Torna indietro
Allestimento di Sale Conferenze: tecnologia integrata, semplicità d’uso e risultati professionali
30 Aprile 2026
Sale riunioni, buone pratiche.
Comunicare è sempre stata la cosa più importante, lo è ancor di più adesso perché lo facciamo con strumenti tecnologici che diventano un tutt’uno col nostro linguaggio.
Ecco la necessità di allestire sale riunioni che possano permetterci di comunicare in presenza e/o in remoto nel migliore dei modi.
Abbiamo normalmente diviso in tre categorie queste sale: small (3-6 persone), medium (6-12 persone) e Large (da definire a seconda dei partecipanti, sino ad avere le caratteristiche degli Auditorium.
La missione è rendere facile e performante l’accesso ai sistemi. Significa che ogni sala viene studiata sulle caratteristiche del cliente.
Parte 1 La catena video
Parametri progettuali
Sistemi Video
1)Monitor
SI usano i monitor perché hanno caratteristiche di qualità e durata diversi dai tv, eliminano l’obbligo del canone Rai essendo sprovvisti di ricevitore tv (tuner). Possono essere gestiti a distanza, posseggono audio più curato, possono essere customizzati attraverso sw adatti, molti hanno inclusi dei sistemi di videoinformazione per andare in video con logo aziendali, filmati istituzionali in loop ecc. ecc.
Altra caratteristica importante di alcuni monitor sarà la possibilità di adoperali come una vera lavagna elettronica interattiva.
Più grande la sala più grande il monitor, sino a sistemi con ledwall e/o con videoproiezione.
2)Telecamere
Se la sala è small ci sarà una telecamera con un grandangolo posizionata sopra o sotto il monitor o inglobata nelle barre audio (ne parleremo più avanti). Normalmente si collegano in USB ad un pc di sala o ad un notebook.
Nelle sale medie, le stesse iniziano a diventare più performanti come ottica perché devono coprire più spazi e distanze.
In quelle Large, le telecamere sono motorizzate, denominate PTZ, spesso se ne montano due una che guarda da un lato e l’altra dal lato opposto. Esempio tipico una inquadra il tavolo relatori o il CEO e l’altra il pubblico o i consiglieri. Le differenze tra i modelli sono per la risoluzione HD o 4K, se hanno zoom da 12X oppure 20X o 30X (X sta per fattore moltiplicativo dell’ingrandimento). Nelle versioni più complete c’è anche l’auto tracking, ossia l’inseguimento automatico del soggetto inquadrato per es. se si muove camminando durante una lezione oppure esponendo delle slide.
3)Elaborazione dei segnali video
L’accesso a queste telecamere potrà essere fatto o in usb, oppure in hdmi, SDI o altri standard professionali. La catena video potrà essere arricchita da mixer o matrici video, in grado di cambiare le immagini verso i display di sala o lo streaming.
Quindi si creano, per le situazioni più evolute, delle mini-regie che commutano le fonti verso le uscite interne es. monitor o verso le esterne streamer per videocall.
Per fonti intendiamo: pc di sala, notebook dei partecipanti, telecamere, plug in.
4)Plug in
Per “plug in” intendiamo un sistema veloce che permetta, quando è necessario, di collegarsi col device personale es. telefono, tablet pc.
Questa operazione deve essere resa semplice ed immediata, poiché i progetti sono tutti tesi a non richiedere personale tecnico, ma a rendere autonomi i partecipanti e/o organizzatori.
Quindi se l’ospite arriva col suo pc troverà un cavo che potrà usare per connettere lo stesso al sistema che si commuterà in automatico.
La stessa operazione potrebbe essere effettuata completamente senza fili, con sistemi che attraverso piccoli accessori (pad) permettono di collegarsi e gestire i sistemi.
Segue la parte audio