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Come scegliere l'Antenna TV Digitale terrestre per una perfetta esperienza televisiva
21 Marzo 2024
Approfondimenti sulla scelta dell'antenna TV
Non bisogna dare mai nulla per scontato nel vasto campo dei sistemi televisivi, infatti spesso si dimentica di analizzare attentamente la scelta dell'antenna. Negli ultimi tempi, il segnale televisivo ha subito miglioramenti significativi in termini di quantità, ma non sempre in qualità, soprattutto per quanto riguarda il segnale digitale terrestre, noto come "DTT", che risente, molto di più rispetto al passato analogico, delle interferenze provenienti da diverse zone, talvolta anche molto distanti. L’antenna quindi non è più un captatore che andrà al massimo guadagno del segnale da ricevere, ma sarà preposta a ricevere il minimo segnale interferente.

Ottimizzazione dell'Orientamento dell'Antenna
Vediamo l’esempio pratico di Fig.1, in riferimento all’immagine pubblicata, avrete da direzionare l’antenna non per il massimo guadagno ma per la minima interferenza. Ovviamente il tutto si può fare accuratamente solo con relativo strumento di misura di buona qualità. Facciamo un passo indietro guardando il diagramma, nello stesso si evincono i gradi di scostamento dall’asse dell’antenna: 0 gradi sarà perfettamente in asse, guardando l’antenna dalla punta, -90 gradi sarà a dx (punto 4), 180 l’asse posteriore e + 90° (270 °) la sx. Gireremo, quindi, la punta dell’antenna sino a far coincidere il punto 4 corrispondente al minimo guadagno della stessa, ottenendo la minimizzazione del segnale interferente proveniente dal punto 2. Purtroppo il punto 4, massima attenuazione di un’antenna logaritmica, sarà spostato di molto, (90°) rispetto alla direzione principale che dovrebbe essere in asse, quindi il compromesso da raggiungere sarà molto pronunciato per portare alla massima attenuazione il disturbo.
Un buon misuratore di campo darà il massimo indice di qualità o meglio, se può farlo, ci darà l’indicazione dell’attenuazione dell’eco distruttivo proveniente del segnale n. 2. Il limite di questa procedura consiste nell’effettuare verifiche quando è presente il disturbo.
Nella Fig.2 abbiamo lo stesso esempio ma con antenna molto direttiva e quindi con guadagno maggiore ed attenuazione altrettanto maggiore del segnale interferente con maggiori possibilità di successo. Rammento che i ricevitori DTT se ricevono contemporaneamente due segnali identici perdono la capacità di discriminarne i contenuti, bloccandone la ricezione.

Un'ulteriore alternativa ad antenne molto direttive è il sistema dell’accoppiamento di due antenne più piccole, es. 46 elementi, ma che unite sul piano orizzontale danno risultati ancora più importanti, pur mantenendo un minore impatto dimensionale. Tratteremo l’argomento nello specifico in un prossimo appuntamento.
Importanza dell'Antenna Direttiva per una Ricezione Ottimale
In sintesi studiare l’antenna più adatta per la zona, meglio sempre se più direttiva. Verificare inoltre ulteriori parametri come antenna attiva o passiva, ad array (tripla o doppia sul piano verticale) e non ultima la località es. sul mare, in montagna ecc. Infatti le eco verticali spesso provengono da rimbalzi sul suolo, sia per la vegetazione e la relativa umidità che in prossimità di specchi d’acqua o mare.
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